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07 novembre 2007

Movimento interno in un acquario marino?

Come scegliere le pompe di movimento in un acquario marino? Come dimensionare la quantità di litri orari necessari a smuovere adeguatamente l'acqua del nostro acquario marino tropicale?

Prendo spunto da una richiesta molto semplice di un lettore del blog, che ha un acquario da 300 litri...di cui però al momento non so altro.

La scelta dipende da molti fattori, ad esempio dal numero e tipo di invertebrati, e spesso solo attraverso più tentativi si arriva alla soluzione ottimale.
  1. Senza coralli e con poche rocce e anfratti strani e angusti, puoi limitarti a 5-8 volte il litraggio della vasca, esludendo comunque dal calcolo il filtro esterno o la sump. L'importante è che l'acqua faccia un bel giro così che finisca risucchiata facilmente dal filtro.
    Non abbiamo la necessità di avere flussi particolarmente larghi, perchè non abbiamo delicati polipetti da danneggiare...
  2. Con coralli molli e LPS (Euphyllia, Goniopora, ecc.) dobbiamo arrivare a 12-15 volte, possibilmente creando un movimento alternato grazie a più di una pompa, 2 o 3 ad esempio, accendendole a intervalli regolati da un timer. Non possiamo ravvicinare troppo accensioni e spegnimento per evitare che si brucino le pompe stesse a causa di questo stress. A meno che non si utilizzino le più costose pompe elettroniche.
  3. Con coralli SPS (Acropora, Seriatopora, Pocillopora) dobbiamo superare le 20 volte, arrivando anche a 40 volte il volume della vasca, magari usando pompe con getto molto largo, come le famose Tunze Turbelle Stream e magari anche in versione elettronica, così da simulare l'andamento sinusoidale del movimento ondoso.
Guardiamo ad esempio alcuni acquari marini pubblicati da Acquaportal
  1. Danilo Ronchi (SPS) : 40 volte
  2. Sebastiano Orofino (SPS): 30-40 volte
  3. Andrea Morettini (molli + LPS) : 15 volte
  4. Alessandro Gragnani (molli ): 10 volte