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13 giugno 2007

Qualche link interessante...vi mancavano?

  1. Lumache in acquario:
    http://www.acquaportal.it/_ARCHIVIO/ARTICOLI/lumache-dolce.asp

  2. Articoli per raffreddare l'acquario con il fai-da-te...l'estate e il caldo sono arrivati!
    (consiglio personale: prima di tutto spostate il fuso orario, accendendo le luci il più tardi possibile e facendole rimanere accese di notte, cioè nelle ore più fresche)

  3. Francesco Zezza (socio CIR) ci parla delle Arowana...pesci veramente particolari:
    http://www.acquaportal.it/_ARCHIVIO/ARTICOLI/Arowana.asp

19 agosto 2006

Co2 fai da te: anidride carbonica fatta in casa

La co2 in un acquario con piante vere (senza piante vere non provate neanche a chiamarlo acquario, altrimenti vi banno l'IP dall'accesso a questo BLOG!) è molto importante. E' uno degli elementi indispensabili e disciolta in acqua ne abbiamo sempre pochina, per cui i sistemi per diffonderla in acquario sono fondamentalmente 3:
  1. bombola in pressione caricata di co2, manometro con valvola a spillo e diffusore o reattore inserito in vasca. E' il sistema più diffuso, il migliore, il più facilmente gestibile.
  2. fermentazione alcolica: l'avete studiato alle medie, dalla fermentazione alcolica si libera Co2, quindi con zucchero, lievito di birra e acqua produciamo la nostra anidride carbonica e poi la portiamo in acquario con una porosa, meglio se sistemata davanti all'uscita della pompa del filtro.
    Sistema molto economico per acquari piccoli, fino a 100 litri, oltre diventa quasi inutile.
  3. elettrolisi: vendono delle strane piastre che con il consumo di elettricità e di una speciale barretta, sviluppano Co2. E' un sistema ancora poco usato in acquario, per via dei costi iniziali ma qualcuno inizia a testarlo per paragonarlo al primo di questa lista come costi sul lungo periodo ma anche come affidabilità dei prodotti e sicurezza per noi e i pesci in acquario
Link di approfondimento: preparazione co2 con il lievito, tabella comparativa Co2, PH, KH

21 gennaio 2006

E refugium fu! :-)

Dopo mesi e mesi di pianificazione, ritardi per qualsiasi piccola cosa, dai vetri, alla pompa di ricircolo, alla sabbia corallina da pulire...ecco a voi...il refugium del mio acquario marino tropicale!

Dimensioni: 41 x 21 x 40
circa 30 litri d'acqua, quindi poco più del 10% dell'acquario soprastante.

Movimento/ricircolo: pompa maxijet da 670 litri orari, con prevalenza 1,64 m.

Illuminazione: plafoniera da 11 watt con luce 50% 10.000° kelvin e 50% 20.000° kelvin, tipica del picoreef...anzi...esattamente quella che utilizzavo sopra al picoreef, ormai smantellato. Se necessario monterò anche una seconda 11 watt da 7000° kelvin, che già ho disponibile

Fondo: 9 cm sabbia corallina fine + 2 kg rocce vive

Ora la domanda...MA COSA CI METTO DENTRO???
Dopo tutto questo tempo ho dimenticato PERCHE' ho costruito un refugium... :-)

A parte gli scherzi...accetto consigli, la mia idea rimane di utlizzarlo come generatore di cibo vivo per l'acquario e secondarimente, grazie ad un po' di alghe, a tenere sotto controllo fosfati e nitrati che però con il metodo wodka mi sembra si riescano ad eliminare fin troppo bene...
Quindi cerco ALGA CETOMORPHA e comprerò anche dei simpatici Lysmata, forse i debelius e...?

05 giugno 2005

Ventola tangenziale per l'acquario

L'estate stà finendo...ehm...il contrario...l'estate è appena cominciata ma il calore è già elevato, soprattutto nelle grandi città come Roma.
L'acquario marino ha iniziato ad arrivare a temperature pericolose per gli abitanti, pericolose soprattutto per gl'invertebrati...Ho così installato una ventola tangenziale comprata su RS-COMPONENTS (codice 332-5706, 33 DB di rumore, sopportabilissimo e 20 watt di consumo) per raffreddare la superficie dell'acqua, aumentando l'evaporazione, ma soprattutto diminuendo l'azione riscaldante della lampada HQI da 250 watt. La lampada mi faceva salire la temperatura di 3-4 gradi e in questi ultimi giorni arrivava a superare i 30 . Con questa ventola tangenziale (chiamata anche elicoidale, ma che sinceramente di elicoidale non mi sembra abbia nulla...) riesco a non far salire la temperatura, mantenendola praticamente fra i 26,5 e i 27 gradi.






In pratica ho preso la ventola, ho collegato i fili con la spina per attaccarla alla rete elettrica, l'ho inserita in un cilindro di cartone (ex-contenitore di bicchieri per la birra) al quale ho applicato una apertura lungo il lato per l'intera lunghezza, grande quanto il bocchettone di uscita dell'aria della ventola e alcune fessure nella parte inferiore, da dove la ventola può pescare aria fresca. A questo punto avevo un cilindro nero spara-aria, anche grazioso esteticamente se proprio la devo dire tutta e che non produce neanche troppo rumore...circa 33 DB.
Il secondo problema da affrontare era come poterlo attaccare alla vasca perchè sparasse l'aria nel modo corretto, cioè di taglio sulla superficie dell'acqua, proprio sotto la plafoniera.
Ho allora creato 2 legacci con il fil di ferro per ogni estremità, messo 2 chiodi al muro e appeso letteralmente il cilindro alla giusta altezza, come fosse un quadro.
In questo modo quando voglio, ad esempio quando arrivano ospiti, posso staccare lo strano cilindro nero e rimangono visibili solo 2 piccoli chiodini! :-)

Che ne dite? Semplice ma funzionale, no?

15 marzo 2005

Distributore automatico di fertilizzante

Adoro gli articoli sul fai da te in acquariofilia, soprattutto quando sono zeppi di fotografie e dettagli per ripercorrere la lavorazione senza impazzire. L'acquariofilia offre molte possibilità a chi ha tempo e voglia di costruire e sperimentare, a chi ama il fai da te, nel tentativo di far comprendere a piccoli passi alle aziende che molti sono stufi di dover pagare cifre esorbitanti per accessori da acquario la cui costruzione è abbastanza semplice e non ha bisogno di strumenti pazzeschi.

Questo articolo di Eugenio Pulvirenti sulla costruzione di un semplice quanto efficace ed utile distributore automatico di fertilizzante è assolutamente encomiabile, oltretutto consente di risparmiare una cifra notevole per l'acquisto di una pompa dosometrica o di un distributore acquariologico come si deve (oltretutto in vendita ce ne sono pochi, la scelta è quasi obbligata...non voglio fare nomi, ma una marca che cominica con la Eh...). ( su Tecnorati)

Peccato per le foto di bassa qualità...credo scattate con un cellulare. :-(

05 febbraio 2005

Pompe dosometriche DIY (fai da te)

Ecco alcuni prototipi, progettini, fotografie per la realizzazione di pompe dosometriche in casa, con semplici attrezzi e magari vecchi accessori dismessi.
http://www.home.zonnet.nl/rsetteur/aquarium/karel/colorie/english.htm
Alcune pagine sono in inglese, altre solo in tedesco, ma le foto sono chiarissime e quindi anche nelle pagine in lingua krukka si capisce quasi tutto.

Sono utili per dosare i fertilizzanti negli acquari d'acqua dolce riccamente piantumati, oppure per dosare mangimi liquindi per avannotti, oppure ancora per i vari addittivi chimici negli acquari marini o il cibo liquido per gli invertebrati.


Questo ragazzo (cioè un 60 molto pimpante) ha fatto un gran lavoro, ancora non ne ho realizzata nessuna di persona, ma prima o poi ci proverò! :-)